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| "Io sono fiera
del mio sognare..."
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INTERVENTI & VIDEO della Vitto Candidata
CHI SONO
FILIPPO PENATI
LETTERA ai miei compagni di scuola
Il nuovo LICEO QUASIMODO
La SICUREZZA
Le FAMIGLIE
Un vero Piano CASA
Una Provincia a misura di GIOVANI
L'EXPO
La CITTA' METROPOLITANA
Elezioni COMUNALI
Elezioni EUROPEE



"In fondo tutte le cose, anche le peggiori, una volta fatte poi si trovano una logica, una giustificazione, per il solo fatto di esistere. Fanno 'ste case schifose con le finestre in alluminio, i muri di mattoni vivi, i balconcini... La gente ci va ad abitare e ci mette le tendine, i gerani, la televisione, e dopo un po' tutto fa parte del paesaggio. C'è. Esiste. Nessuno si ricorda più di com'era prima. Non ci vuole niente a distruggere la bellezza. E allora, invece della lotta politica, la coscienza di classe, tutte le manifestazioni e 'ste fesserie bisognerebbe ricordare alla gente che cos'è la bellezza. Aiutarla a riconoscerla, a difenderla. E' importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto."
Da "I cento passi"
di Marco Tullio Giordana
"Soltanto chi è sicuro di non cedere anche se il mondo, considerato dal suo punto di vista, è troppo stupido o volgare per ciò che egli vuole offrirgli, soltanto chi è sicuro di poter dire di fronte a tutto questo: "Non importa, andiamo avanti", soltanto quest'uomo ha la "vocazione" per la politica."
"La politica come professione"
Max Weber
“…Apparteneva a quella categoria di spiriti rarissimi, i quali, benché profondi conoscitori d’una dottrina, in grado di vederla per così dire dal di dentro, da un punto di vista inaccessibile ai profani, conservano tuttavia il senso della relatività del suo valore nell’ordine delle cose, le misurano in termini umani.”
Da "Memorie di Adriano"
di Marguerite Yourcenar
"Le orecchie ascoltano non solo musica, non solo musica..."
"Pensa"
di Fabrizio Moro

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12 giugno 2009
Futuro
Cari compagni di avventura, Angelo Gini in uno dei comizi della sua campagna elettorale ha sottolineato una parola: futuro. Ci sarebbe certamente piaciuto conquistare più vittorie spendibili subito, per il presente, ma a volte le fasi storiche sono più forti dei ragionamenti razionali e dell'impegno speso, perfino della credibilità personale. Ora però dobbiamo continuare a lavorare per il contenuto di quella parola cara ad Angelo: per il futuro. Da oggi, da subito: il futuro del nostro territorio, dei nostri comuni, della Provincia di Milano, del Partito Democratico. Dall'opposizione o al governo. Nei Circoli. Il lavoro che abbiamo fatto nel nostro collegio, con la campagna per le provinciali, secondo me è straordinario: è stato importante aver costruito rapporti, aver restituito, ad un Partito di zona sfibrato, coordinamento e passione comune. Per quanto mi riguarda è stata un'esperienza politica decisamente formativa e un'avventura umana incredibile. Si sapeva che il nostro collegio era ed è uno dei peggiori, ma abbiamo portato un valore aggiunto rispetto al risultato delle Euoropee. Ad Ossona abbiamo superato la Lega e ci siamo molto avvicinati al PDL. Vi voglio ringraziare per il calore con cui mi avete sostenuta, non lo dimenticherò mai. Colgo naturalmente l'occasione per esprimere gioia per la riconferma del centrosinistra a Mesero e per il risultato del PD a Marcallo: nel feudo leghista ora c'è un'opposizione degna di questo nome, con le caratteristiche politiche, umane e anagrafiche per essere un'alternativa forte e, tra 5 anni, maggioritaria. Complimenti a tutti, anche a chi adesso è deluso. Adesso i ballottaggi, pancia a terra, fiato sospeso, cervello al lavoro, cuore a mille. E, finita quella che sui giornali i nostri dirigenti chiamano "moratoria" (che linguaggio!), un Congresso vitale. Via i personalismi e tutti al lavoro per un rinnovamento vero, coraggioso, radicale e senza timidezze esasperanti. Andiamo avanti.
| inviato da lavitto il 12/6/2009 alle 17:41 | |
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29 maggio 2009
CHI SONO
I MIEI VIDEO ONLINE! Cliccali nei post qui sotto -Filippo Penati -Lettera ai miei compagni di scuola -La scuola e il nuovo Liceo Quasimodo -Le Famiglie -La Sicurezza -Elezioni Comunali ad Ossona

Mi chiamo Vittoria Valenti, ho 24 anni, e vivo ad Ossona con la mia famiglia e i nostri 5 gatti. Studio Giurisprudenza alla Statale di Milano. Divido il mio tempo tra i manuali di diritto, la passione politica e qualche lavoretto, dando una mano nello studio a ragazzi delle medie e delle superiori. Amo scrivere, e in passato ho vinto diversi concorsi letterari.
Amo nello stesso intenso modo l’impegno civile, che è cominciato tra i banchi del mio Liceo, il Classico Statale "Quasimodo" di Magenta. Lì è nata la voglia di impegnarmi in un'esperienza collettiva, prima come rappresentante di classe e poi come rappresentante d'Istituto per gli studenti. Nel 2002 ho cominciato a fare politica attiva con i Democratici di Sinistra e la Sinistra Giovanile, che ho contribuito a fondare nell'Abbiatense-Magentino e di cui sono stata segretario di zona. Ho vissuto questi anni di crescita e impegno al fianco di tanti ragazzi come me, che sono diventati amici e compagni di viaggio.
Sono da sempre una convinta sostenitrice del progetto del Partito Democratico e oggi sono Portavoce del Circolo del Pd di Ossona e membro della segreteria provinciale dei Giovani Democratici di Milano.
Credo nella rete, nel web, come strumento di espressione creativa e di libertà. Ho un blog su cui scrivo fittamente o una tantum, a seconda dei periodi, ma che dice sempre molto di me. Mi trovate naturalmente anche su Facebook. Credo che la presenza dei giovani e delle donne in politica – che oggi è ancora troppo limitata – sia necessaria per portare innovazione di metodi e contenuti.
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 8:57 | |
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29 maggio 2009
FILIPPO PENATI
Sì ad un candidato Presidente con una solida esperienza amministrativa: Filippo Penati Noi sosteniamo la riconferma di un ottimo amministratore, Filippo Penati, che alle spalle lunghi anni a contatti con i problemi concreti delle persone: da Assessore e da Sindaco (per 2 mandati) di Sesto San Giovanni, e infine da Presidente di una Provincia che ha ritrovato lustro e ruolo. Un “culo di pietra”, come ama definirsi: uno che sta sul territorio tutti i giorni, e per questo sa come risolvere i problemi.
NO ad un candidato Presidente senza esperienza amministrativa Il candidato della Lega e del PDL è Guido Podestà, che credo non abbia mai fatto neanche il consigliere comunale e non alcuna esperienza amministrativa. Negli ultimi anni è stato invece Parlamentare europeo, distinguendosi per aver votato contro le norme anti-assenteismo proposte dai Parlamentari italiani (che poi invece, fortunatamente, sono state approvate).
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 8:52 | |
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29 maggio 2009
LETTERA ai miei compagni di scuola
Cari amici storici, cari compagni di asilo, di classe alle elementari e alle medie, cari compagni del glorioso Liceo Quasimodo, cari compagni giuristi, cari compagni democratici,
Con alcuni di voi mi sento dieci volte al giorno, con altri meno ma ci si vede spesso, alcuni sono compagni di viaggio costanti, con altri non ci si sente e vede quasi mai, ma il legame continua ad essere forte.
Siete i miei coscritti ossonesi, i compagni di scuola, i compagni di viaggio, le compagne di università, quelli che raccolgono ancora le mie confidenze – come io raccolgo le loro – così come quelli che quando ci si incontra per caso si pensa sempre che bisognerebbe tornare a frequentarsi. Poi si sa, la vita è densa, il tempo corre, le cose ti travolgono.
Ho però una presunzione: penso per tutti voi di essere ancora quella che vi ricordate e di aver lasciato un segno anche piccolo in ciascuno di voi. E se oggi sono qui a chiedere il vostro sostegno in una partita molto importante è perché sono sicura che mi conosciate bene e che quindi possiate fidarvi di quello che dico e di quello in cui credo, al di là di come la si pensi politicamente parlando.
Mi conoscete:
Sono quella che scriveva di politica pure sul giornalino dell’oratorio, quello che con alcuni di voi avevamo fondato, impaginato, ciclostilato e distribuito. 4 numeri soltanto, ma sudati!
Sono quella che durante la memorabile vacanza in Sardegna – estate 2002 - prima di andare in spiaggia passava dall’edicola per comprare “l’Unità”. Quella che tra un fetta d’anguria e un mirto disegnava mappature dei partiti italiani, cercando di far capire la collocazione, quali stessero a destra, quali al centro e quali a sinistra, tutto questo su richiesta di amiche curiose, oggi donne splendide che conservano come me quei ricordi che ancora ci uniscono.
Sono quella a cui durante una festa in prima superiore, mentre si faceva il gioco dei difetti, venne imputato di “pensare troppo alla politica”. All’inizio ci rimasi male, ma in realtà, sotto sotto, ne ero orgogliosa.
Al Liceo sono stata la vostra rappresentante di classe e poi, gli ultimi 2 anni, di Istituto. Vi ricordate le manifestazioni per la pace o contro la riforma Moratti? Vi ricordate le assemblee d’Istituto in cui provavamo a portare dentro la scuola un po’ di attualità e di passione civile? Vi ricordate la mia rubrica sul “MaPerò” – “La quotidiana commedia” – in cui me la prendevo con Berlusconi? E soprattutto, vi ricordate la grande manifestazione davanti alla sede dell’Assessorato provinciale all’istruzione, per chiedere all’allora presindente Ombretta Colli che ristrutturasse e mettesse a norma il nostro Liceo, invaso da piccioni nel sottotetto e conseguenti zecche nelle aule, intonaci cadenti e continui problemi di spazi?
Fu lì che incontrai per la prima volta in vita mia l’Istituzione Provincia. Chissà, forse anche per merito di quella nostra protesta oggi la nostra scuola è stata ristrutturata. Ma c’è di più. Il Presidente Penati, l’uomo a fianco del quale ho l’onore di candidarmi, ha approvato una delibera di Giunta con cui vengono fatti partire i lavori che già nel 2011 metteranno a disposizione degli studenti un nuovo polo scolastico. 20 nuove classi, una palestra, laboratori e uffici, là al Centro Scolastico di Via Trieste a Magenta, dove la mia classe, dalla quarta ginnasio alla terza Liceo, ha frequentato le lezioni per 5 anni.
Insomma voi avete condiviso con me l’infanzia, l’adolescenza, giochi, feste, primi baci, confidenze, l’asilo, le scuole elementari e medie, il Liceo Quasimodo. Gli amici più recenti mi hanno conosciuta alla Festa dell’Unità o alle manifestazioni e alle inziative della Sinistra Giovanile, nei forum di due giorni sul lago, in cui di giorno parli di politica e la sera scorre tanto vino. Poi è arrivato il PD, e col PD nuovi compagni di viaggio straordinari che mi stanno dando una mano incredibile in questa campagna.
Eccomi qui, la passione politica non solo non si è spenta, ma in questi anni è divampata facendosi impegno costante e intenso.
Sappiate che possono votare per me gli amici che abitano nei comuni del collegio 34, cioè a Magenta, Corbetta, Boffalora, Bernate, Santo Stefano Ticino, Mesero, Marcallo ed Ossona.
E tuttavia anche se non abitate nel collegio in cui sono candidata potete darmi una mano: potete convincere amici, parenti, conoscenti. Dite loro che mi conoscete, che di me si possono fidare.
Votando per il PD, in qualsiasi luogo della Provincia di Milano vi troviate, indirettamente date una mano anche a me, perché aumentate i consensi alla nostra lista e quindi le possibilità che ho di essere eletta.
Vi basta cercare sulla scheda gialla il logo del Partito Democratico con Penati e barrarlo con una croce. In questo modo votate sia me (o per il candidato del PD di quel collegio) sia Filippo Penati come Presidente della nostra Provincia per altri 5 anni.
Ci credo, ci credo fermamente. Voglio dire la mia, voglio che mi mettiate alla prova. Non vi deluderò.
Conto su di voi!
Vittoria
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 8:50 | |
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29 maggio 2009
La scuola e il NUOVO LICEO QUASIMODO
NO ai tagli alla scuola pubblica Il centrodestra taglia gli insegnanti e i fondi alla scuola. E ci ricordiamo come la Colli aveva lasciato il Liceo Quasimodo di Magenta (zecche, intonaco, e la ristrutturazione mille volte promessa e mai arrivata)…
Sì a scuole nuove e più sicure La Giunta Penati ha approvato il progetto per l’ampliamento del centro scolastico di Via Trieste a Magenta, finanziato con 4,5 milioni di euro. Il nuovo edificio, pronto già nel 2001, ospiterà 20 classi, una palestra, laboratori ed uffici del nuovo Liceo Quasimodo e sarà costruito con materiali non inquinanti, impianti a basso consumo e fonti energetiche rinnovabili per il riscaldamento e l’illuminazione.
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 8:46 | |
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29 maggio 2009
La SICUREZZA
NO ad un’idea sbagliata di sicurezza, NO al razzismo e alle finte soluzioni che non portano a nulla La Lega e il centrodestra di riempiono continuamente la bocca della parola “sicurezza”: ma concretamente cosa hanno fatto? - Tagli ai fondi della Polizia e dei Carabinieri, che non hanno i soldi per riparare le volanti e fare benzina alle auto - Proposte razziste, estranee alla nostra cultura e che non servono a nulla, anzi generano un clima di violenza - Abbandono (da parte del Comune di Milano) dei progetti contro la violenza sulle donne, annunciati e poi dimenticati
Sì ad una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio Non abbiamo bisogno di militari armati che controllano le borsette delle signore che entrano nel Duomo di Milano, ma di un vero sostegno ai nostri poliziotti e carabinieri per consentire una maggiore presenza di agenti sul territorio. - Una soluzione: i progetti sicurezza avviati a Magenta, Corbetta, Bofalora.. - Una proposta: mettiamo lavoratori che hanno perso il posto a sbrigare le pratiche burocratiche, per permettere agli agenti di stare meno in ufficio e più sul territorio
COMUNICATO STAMPA Sicurezza, chi dice la verità? Vittoria Valenti: «Garavaglia si dimentica che, con Berlusconi, la nostra sicurezza è diminuita»
Magenta, 18 maggio 2009 - Sul tema della sicurezza non si può imbrogliare. Rispetto alle dichiarazioni del Senatore leghista e candidato consigliere comunale a Marcallo con Casone, Massimo Garavaglia, – fatte domenica mattina, in Piazza Liberazione a Magenta, durante i festeggiamenti per il 75° della Polizia Locale – è stato “incensato” l’operato del Governo nazionale, in particolare il pacchetto di norme appena varato. Ma – purtroppo – la realtà è ben diversa. Contraddicendo quanto promesso in campagna, il primo anno di governo Berlusconi ha significato tagli alle forze dell’ordine, più sbarchi di clandestini, più illegalità. Vediamo allora nello specifico dove casca l’asino (ed è un asino che – ahinoi- casca parecchio). 1 - Innanzitutto bisogna chiedersi come mai un Governo che ha fatto del tema della sicurezza il proprio cavallo di battaglia abbia tagliato i fondi alle forze dell’ordine, tanto che poliziotti e carabinieri non hanno soldi per riparare le auto e per fare benzina. La Provincia di Milano, guidata da Filippo Penati ha appena comprato 10 nuove volanti, e lo stesso stanno facendo quasi 20 comuni del territorio milanese. La verità è che c’è bisogno di militari armati che controllano le scale del Duomo di Milano, ma di un vero sostegno ai nostri poliziotti e carabinieri per consentire una maggiore presenza di agenti sul territorio. Ecco allora che Filippo Penati ha avanzato la proposta di una convenzione –respinta dal Ministro Maroni - che consentirebbe a 100 lavoratori che hanno perso il posto di sbrigare le pratiche burocratiche in Questura, per permettere contemporaneamente agli agenti di stare meno in ufficio e più sul territorio. 2- Bisogna poi ricordare che da quanto Lega e Berlusconi sono al Governo gli sbarchi di clandestini, che con il Centrosinistra erano diminuiti, sono enormemente aumentati. Questo perché i Paesi di provenienza degli immigrati sanno che da parte del Governo italiano non esistono politiche volte a favorire l’immigrazione legale. Le persone che arrivano in Italia coi barconi sono, tuttavia, una quota minima dell’immigrazione nel nostro Paese: il 5-6%. Nella stragrande maggioranza dei casi gli immigrati sono persone che assistono i nostri anziani, si spaccano la schiena nelle nostre fabbriche e infatti producono il 10% del PIL nazionale. L’idea infantile di Berlusconi, quella di una società non multietnica, ci consegnerebbe un Paese con 10 punti di ricchezza nazionale in meno. 3- I respingimenti collettivi, quelli di cui si vanta il Ministro Maroni, sono vietati dalla Convenzione di Ginevra. Gli immigrati irregolari possono certamente essere espulsi, ma previo accertamento. Diversamente si tratta di atti disumani di abbandono, in condizioni di pericolo, di persone disperate che si trovano in gravissime difficoltà, anche per la propria incolumità fisica. 4- Lega e Berlusconi hanno introdotto un’idiozia giuridica: il reato di clandestinità. Questo cosa comporta? Improvvisamente avremo centinaia di migliaia di latitanti, persone nella stragrande maggioranza dei casi regolarmente inserite nella nostra società e nel nostro sistema produttivo e assistenziale, come le badanti. Diventeranno d’un tratto criminali per il solo fatto che scade il permesso di soggiorno e non viene rinnovato. 5 - Il centrodestra e la Lega obbligano i medici a denunciare i pazienti immigrati clandestini: non è solo una violazione dei più fondamentali diritti umani, è un provvedimento stupido e dannoso. Gli immigrati portatori di malattie non andranno a farsi curare, mettendo in pericolo non solo se stessi, ma anche gli altri cittadini. L’intolleranza e la paura del diverso non appartengono alla nostra cultura. Fare di tutta l’erba un fascio porta solo violenza e barbarie: cioè più insicurezza per tutti.
Dalle elezioni del 6 e 7 giugno deve arrivare un segnale deciso ad un centrodestra che, lontano anni luce dal caratterizzarsi come governo del fare, è in realtà il governo delle chiacchiere. Solo slogan e soluzioni sbagliate. Incapacità di amministrare, incapacità di interpretare il mondo moderno. Norme antiche, da cui traspare paura e tutto il senso di inadeguatezza di fronte ad una società che cambia. Mentre il mondo va avanti, mentre gli Stati Uniti si avviano verso una nuova stagione di progresso con un Presidente di colore, figlio di un immigrato africano, l’Italia si chiude in se stessa, e arretra. Noi non abbiamo paura. Noi vogliamo andare avanti. Con proposte serie e risolutive, con una cultura dell’integrazione, che è l’unica – la storia lo ha dimostrato tante volte – che può portare alla costruzione di una società serena e più sicura. Dove la solidarietà e il dialogo prevalgano sulle paure, la razionalità sull’istinto e l’amore per il prossimo abbia definitivamente la meglio sull’odio e sull’intolleranza.
Vittoria Valenti Candidata del Partito Democratico per la Provincia di Milano Collegio 34
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 8:44 | |
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29 maggio 2009
Le FAMIGLIE
NO alla famiglia come slogan cattura-voti Un’altra parola di cui il centrodestra si riempie continuamente la bocca: “famiglia”. Ma cosa hanno fatto di veramente utile?
Sì agli aiuti concreti alle famiglie La Provincia di Milano: - Ha stanziato 25 milioni di euro per contributi anti-crisi alle famiglie in difficoltà e alle imprese che assumono a tempo indeterminato - Ha contribuito a costruire 104 strutture per l’infanzia, come l’asilo di Santo Stefano Ticino - Ha fatto uscire i bambini dal carcere, mettendo a disposizione locali della Provincia in cui le madri detenute possono prendersi cura dei propri figli.
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 8:40 | |
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29 maggio 2009
Un vero Piano CASA
Dico un VERO piano casa perché da una parte ne esiste uno da poco, quello del Governo, che consente solo di alzare qualche mansarda, senza mettere mano realmente ai problemi dell’abitare, e dall’altra parte c’è il Piano Casa della Provincia di Milano. Il progetto è già avviato, e speriamo possa essere continuato nei prossimi 5 anni. Si tratta di una collaborazione tra Provincia e Comuni per individuare aree pubbliche (risparmiando quindi sui costi del terreno) dove costruire case a basso costo, pensati soprattutto per il ceto medio e per i giovani. Non le case popolari che tutti abbiamo in mente, ma edifici curati, all’avanguardia, esteticamente belli. Costruiti con materiali non inquinanti, impianti a basso consumo ed energie rinnovabili per il riscaldamento e l’illuminazione. Nel territorio milanese mutui e affitti hanno costi per molti insostenibili. Delle 20.000 famiglie che hanno usufruito dei contributi antiscrisi stanziati dalla Provincia (campagna “Alziamo la testa”) il 50% lo hanno fatto per problemi legati ai costi – altissimi – dell’abitare. Ecco allora una risposta concreta. Sono già 18 i Comuni dove sono state individuate 28 aree pubbliche per l'edificazione dei nuovi alloggi.
PER I GIOVANI IN PARTICOLARE Per quanto riguarda in particolare i giovani, pensiamo che il diritto alla casa vada reso effettivo soprattutto per loro. Non è necessario essere uno studente fuori sede o decidere mettere su famiglia per uscire dal nido materno. Sono tantissimi i ragazzi che semplicemente desiderano andare a vivere da soli per un legittimo e naturale desiderio di indipendenza, di costruirsi una vita propria assumendosi le proprie responsabilità. Negli altri Paesi questo è possibile, perché lo Stato aiuta i ragazzi che vogliono uscire di casa. Si tratta di intervenire soprattutto sull’affitto, naturalmente. A Milano città esistono decine di migliaia di appartamenti sfitti. Occorre far incontrare la domanda e l’offerta controllando i prezzi e rendendo più limpido il mercato. Pensiamo ad un’agenzia fatta apposta per i giovani, che offra assistenza legale gratuita e sgravi fiscali tanto per gli inquilini quanto per i locatori. Più legalità, prezzi sotto controllo, e soprattutto un punto di riferimento a cui rivolgersi, per orientarsi nella jungla del mercato degli affitti milanese.
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 8:38 | |
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29 maggio 2009
Una Provincia a misura di GIOVANI
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 8:8 | |
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29 maggio 2009
L'EXPO
NO all’EXPO degli sprechi, dei ritardi degli abusi Il centrodestra (Regione, Governo e Comune di Milano) hanno già perso più di un anno da quando l’EXPO è stata vinta da Milano per decidere chi dovesse fare cosa, e quanto dovessero prendere i dirigenti. Risultato: sprechi di soldi e di tempo, ritardi nella realizzazione delle infrastrutture, nessuna idea concreta su come trasformare un grande evento in un’occasione di crescita per i nostri territori.
Sì all’EXPO dei territori, dell’efficienza, delle occasioni per tutti La Provincia di Milano, con Penati, è stata l’unica Istituzione che si è spesa per garantire davvero gli interessi del nostro territorio, per distribuire i compiti in tempi brevi, per far sì che EXPO sia un’occasione per tutti e non per i soliti pochi: lavoro e formazione per i giovani, nuove infrastrutture, rispetto e valorizzazione dell’ambiente.
COMUNICATO STAMPA Chi è davvero dalla parte del territorio?
Chi è davvero dalla parte del terriorio? E dei territori del Nord nello specifico? Alitalia che vola via da Malpensa e se ne va a Roma è l'immagine simbolo, la più sconfortante, di quanto PDL e Lega sappiano solo parlare e lanciare slogan. La difesa di Alitalia e Malpensa era il cardine della campagna elettorale del centrodestra alle politiche dello scorso anno, ed è oggi la prova schiacciante del fallimento politico di Bossi, di Berlusconi, di Formigoni e di Letizia Moratti. Ed è già una sconfitta per il candidato alla Provincia Guido Podestà, che si presenta agli elettori portando in dote queste credenziali, grazie alle scelte sbagliate e perdenti della sua parte politica e dei suoi leader. Ma Alitalia che se ne va da Milano non è l'unica immagine da conservare nell'album delle contraddizioni dilettantesche del centrodestra: ci sono i soldi per coprire i buchi di bilancio del Comune di Catania ma non ai nostri territori per l'EXPO, e ancora altri soldi garantiti per costruire un'opera inutile e pericolosa come il Ponte di Messina e non per le infrastrutture che servono per davvero. Sono questi gli "uomini del fare" e i paladini del Nord? L'uomo del fare, quello vero, è Filippo Penati, Presidente di una Provincia di Milano finalmente protagonista, che ha fatto partire i lavori per la Pedemontana, per la Tangenziale Esterna Milanese e per il prolungamento delle linee della metropolitana. L'unica Istituzione che abbia alzato la voce per dire che è uno scandalo che si sia buttato più di un anno quali dirigenti dovessero gestire l'EXPO e soprattutto quanti soldi. Non è più il tempo delle "scelte di campo", come dice Podestà dai suoi manifesti. E' il tempo di scegliere le persone giuste, quelle che possono garantire di saper governare bene e garantire gli interessi del nostro territorio: non a parole, ma coi fatti, forti della propria credibilità personale.
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 8:7 | |
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29 maggio 2009
La CITTA' METROPOLITANA
NO alla burocrazia, NO alle vecchie istituzioni Podestà e il centrodestra sono contrari alla Città Metropolitana proposta da Penati, che dovrebbe sostituire l’attuale Provincia tra 2 anni, in coincidenza con la fine del mandato del Comune di Milano.
Sì alla città metropolitana, Sì alla modernità Per i nostri piccoli e medi Comuni non cambierà nulla, ma al livello istituzionale superiore i cittadini troveranno, al posto della vecchia Provincia, un ente più efficiente, con meno burocrazia e più poteri di intervento su poche, specifiche competenze. Per rispondere meglio è più in fretta alle esigenze che sempre più spesso sono comuni a più territori e che vanno trattate con una prospettiva di area vasta
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 8:3 | |
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29 maggio 2009
Le ELEZIONI COMUNALI (scheda azzurra)
Ad Ossona: ANTONELLA TUNESI
www.ossonainmeglio.altervista.org
A Santo Stefano Ticino: ANGELO GINI & "Centrosinistra-PD-IDV" A Boffalora: PAOLO NOSOTTI & "Insieme nel 2000" A Mesero: RICCARDO MOLLA & "Con noi per Mesero" A Maracallo: SERGIO CHIODINI & la lista del Partito Democratico A Bernate: EMILIANA CALCATERRA & "Rinnovamento e tradizione"
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 7:56 | |
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29 maggio 2009
Le ELEZIONI EUROPEE (scheda grigia)
In questa tornata elettorale, sono le elezioni di cui si parla meno. Invece sono importanti, perchè mentre il mondo va verso una nuova stagione - con gli Stati Uniti, l'India, il Brasile e tanti altri Paesi governati dai progressisti - la vecchia Europa si richiude in se stessa, prigioniera delle paure, e si affida a governi conservatori. Una grandissima parte delle leggi italiane sono di derivazione diretta (aggiungerei per fortuna!) di quello che combinano al Parlamento Europeo. Ecco perchè a Bruxelles dobbiamo mandarci le persone giuste, quelle che faranno il loro lavoro per 5 anni. Il Partito Democratico candida queste persone, quasi tutti gli altri Partiti hanno scelto come capilista leader e parlamentari nazionali, che porteranno più voti ma non potranno mai fare gli europarlamentari. Così però si imbrogliano gli elettori. Scegliete chi è veramente europeo. NOI SIAMO EUROPEI!
| inviato da lavitto il 29/5/2009 alle 7:44 | |
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26 maggio 2009
Diario dei mercati - Mesero
La scorsa settimana Santo Stefano, nel week end Magenta e il pranzo a Corbetta. Ieri mercato di Magenta, oggi Mesero, venerdì Marcallo e Ossona.
Li sto girande, questi 8 Comuni, più volte, stringendo mani, facendo quattro chiacchiere e rispondendo che sì, signora, sono io quella sul volantino. "Ma ta s'è bela tusa!", "Avanti i giovani!". Il bilancio dei commeti raccolti è positivo. Solo una signora mi ha rifiutato il volantino dicendo che sono troppo giovane, mentre oggi un ragazzo del PDL mi ha detto che la foto non mi rende giustizia... nel senso che sono più carina sul manifesto! :D Inguaribili esteti, questi giovani berlusconiani.
Comunque è un'esperienza bellissima. Il clima intorno a me è positivo, e quando ai mercati arriva Penati è una festa.
La Provincia di Milano sul nostro territorio non è solo uno stemma, è visibile. I miei compagni di scuola se lo ricordano come era ridotto il Liceo Qasimodo 5 anni fa, con la Colli. E lo vedono come è adesso: ristrutturato. Nel 2011 ci sarà un nuovo polo scolastico, che risolverà definitivamente i problemi di spazio del nostro glorioso Istituto.

A Mesero, stamattina, poche bancarelle ma tanta gente simpatica. Primo tra tutti, come sempre, il Tere Molla, Sindaco emerito. Non al suo livello, ma comunque simpatici - devo ammetterlo - due avversari militati rispettivamente nella Lega e nel PDL. Argomentazioni fideistiche più che razionali, ma tant'è. Almeno s'è riso e mi hanno offerto un bicchiere d'acqua fresca, di cui erano invece sprovvisti gli amici della lista civica di centrosinistra.
Ho anche avuto il piacere di presentarmi ad Elisabetta Moneta, mia sfidante del Popolo della Libertà nel Collegio 34, e di darle il benvenuto nel nostro territorio. Mi ha detto di essere candidata perchè lavora da gennaio nel comitato di Podestà. Ma a gennaio lui non era nemmeno candidato, o sbaglio? :) Che sia figlia di un già Assessore Regionale in effetti non deve aver contato nulla, eheh. Dice che sì, certo, questo non è il suo territorio, però lo sta conoscendo ed è davvero una bella esperienza.
Anche per me, sì. Con la differenza che vedere le cose fatte e provare ad immaginarne di nuove per i prossimi 5 anni ha tutto un altro significato. Ci hanno rotto un sacco le balle con questa storia del legame col territorio, loro e la Lega, e adesso portano - da una parte -una ragazza che col Magentino non c'entra nulla e, dall'altra, uno che il territorio lo ha amministrato male (Simone Gelli, l’assessore magentino che ha investito in derivati, e perso, 124.ooo euro che ora vengono pagati dai cittadini di Magenta. E' stato promosso dal suo partito, la Lega Nord, ed è candidato alle elezioni Provinciali nel nostro collegio).
Poche centinaia di voti possono far cambiare il vento, qui da noi. Mancano pochi giorni. Adrenalina a mille e la certezza di aver gettato le fondamenta per un futuro migliore.
| inviato da lavitto il 26/5/2009 alle 14:46 | |
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4 maggio 2009
Eccomi!

| inviato da lavitto il 4/5/2009 alle 11:36 | |
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3 aprile 2009
Qualcosa di molto importante
La mia prima vera battaglia politca L'oggetto di un corso universitario Il motivo per credere in un Paese più civile
Ieri è successa una cosa bella e importante.
Non basta a cancellare la gioia, ma molta amarezza la mette, il fatto che per sentir dire con chiarezza certe cose ci voglia Fini.
| inviato da lavitto il 3/4/2009 alle 11:14 | |
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18 marzo 2009
700 e oltre
Voglio ringraziarvi per lo straordinario risultato che abbiamo portato a casa tutti insieme: grazie al lavoro intenso dei Circoli, grazie all'impegno collettivo che ci abbiamo messo e grazie al vostro sostegno sono risultata la candidata più votata della Circoscrizione 2, con oltre 700 voti. Questa esperienza è un patrimonio che ci rimane e che dovremo essere pronti a spendere al meglio nei prossimi mesi. Gli appuntamenti che abbiamo davanti sono carichi di difficoltà ma anche di speranze. Le amministrative saranno la nostra occasione più importante: confermare i nostri sindaci uscenti, conquistare nuovi comuni, tenerci Filippo Penati alla guida della Provincia di Milano. Siamo tutti parte di una grande sfida per far vincere la nostra idea di territorio e di buongoverno. Se il 7 giugno festeggeremo, sarà un momento di rinascita per il nostro Partito e un pezzo importantissimo e trainante del nostro Paese. Sono pronta a dare il massimo, insieme a tutti i democratici e le democratiche dei nostri territori. Grazie di cuore a tutti per il vostro sostegno.
Vittoria
| inviato da lavitto il 18/3/2009 alle 13:36 | |
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13 marzo 2009
La mia candidatura: un impegno collettivo
ELZIONI PROVINCIALI 09 Primarie del Partito Democratico - domenica 15 marzo
La notte tra il 27 e il 28 giugno 2004 ero sveglia e studiai fino a tardi, tardissimo. Verso mezzanotte mia madre entrò in camera mia per dirmi che Filippo Penati aveva vinto il ballottaggio battendo Ombretta Colli e il centrodestra. Ero felice, perché per la prima volta mi sentivo parte di un’esperienza collettiva e di una grande risultato politico. La mattina seguente mi diplomai, conseguii la maturità al Liceo Classico Statale “Salvatore Quasimodo” di Magenta. Fu proprio quel Liceo il luogo fisico e umano in cui cominciai a fare politica come rappresentante di Istituto. Ricordo i nostri problemi di studenti: la scuola che cadeva a pezzi e che la Provincia (della Colli) prometteva di ristrutturare senza mai avviare i lavori, i mezzi pubblici troppo cari. Organizzammo una grande manifestazione con ragazzi, genitori, professori. Portammo centinaia di persone a Palazzo Isimbardi, con striscioni e le firme raccolte per chiedere una scuola pubblica dignitosa. Dopo anni di attesa, i lavori finalmente partirono.
Cinque anni dopo, possiamo dire che le sensazioni positive di quella notte prima dell’esame di maturità ci avevano preso e che la Provincia di Filippo Penati è davvero tutta un’altra cosa. Un ente vicino, attento concreto. Molti ragazzi non lo sanno, ma se quest’anno il loro abbonamento dell’autobus costa meno, è perché la Provincia ci ha messo del suo. Molte famiglie hanno potuto usufruire dei 19 milioni stanziati dalla giunta Penati come misura anticrisi per un aiuto immediato delle persone in difficoltà (campagna “Alziamo la testa”, 25 milioni in tutto, altro che social card), così come le imprese: quelle che si sono impegnate a convertire i contratti a termine in contratti a tempo indeterminato hanno potuto avvantaggiarsi di finanziamenti messi a disposizione proprio dalla Provincia. Poi c’è l’idea del piano casa, l’istituzione di un fondo per la costruzione di case a basso costo per il ceto medio e le giovani coppie, ci sono i finanziamenti di più di cento strutture per l’infanzia.
La Provincia di Penati è questo: un ente vicino, un ente amico, di quegli amici che sanno ascoltare, e che sanno capire il momento. La Provincia di Penati, e deve continuare ad essere guidata da Penati, è l’istituzione che può garantire una gestione di EXPO 2015 che apra le opportunità di questo evento importantissimo a tutti i territori, e che ci tuteli dal rischio di abusi e cementificazione incontrollata, che valorizzi le caratteristiche del nostro territorio anziché ignorarle o, peggio, stravolgerle. La Provincia di Penati un’istituzione che vuole cambiare se stessa in meglio, attraverso la grande innovazione della Città Metropolitana. Milano e il suo territorio non sono più solo grande città e piccoli e medi paesi: sono una grande regione urbana. L’idea di Penati è quella di un ente più efficiente, con meno burocrazia e più potere di intervento per problemi ed esigenze che devono essere armonizzate tra città e territorio provinciale (trasporti, viabilità, politiche della formazione professionale…). Un’idea moderna, un’idea coerente con la vita reale dei lavoratori, dei giovani, degli studenti: delle persone.
Mi chiamo Vittoria Valenti, compirò 24 anni il prossimo 13 marzo, studio giurisprudenza alla Statale di Milano e vivo ad Ossona. Ho cominciato a fare politica di partito nel 2005, quando un ragazzo di Abbiategrasso, Lele Granziero, si prese la briga di fondare la Sinistra Giovanile nel Magentino-Abbiatense. Io continuai dopo di lui a coordinare i tanti ragazzi che man mano abbiamo coinvolto, e che oggi sono attivi nel Partito Democratico. Ho fatto politica nei Democratici di Sinistra come membro della Segreteria di zona. Sono stata da subito una convinta sostenitrice del progetto del Partito Democratico, e ne sono ancora convinta oggi, più che mai. Sono stata eletta Portavoce del Circolo di Ossona all’inzio dello scorso anno, e con i miei concittadini democratici ho dato vita ad un bel gruppo di persone appassionate e determinate a mettere a disposizione il proprio contributo per il PD e per migliorare il nostro comune, per il quale abbiamo promosso una lista civica che si candiderà a guidare Ossona alle elezioni di giugno. Sono stata candidata alle primarie che a novembre hanno fondato l’organizzazione giovanile del PD e sono risultata l’eletta più votata di tutta la Provincia di Milano all’Assemblea nazionale dei Giovani Democratici. Faccio parte della Segreteria provinciale dei Giovani Democratici con delega al territorio e alle elezioni amministrative. Con i giovani stiamo facendo un grande lavoro, coinvolgendo ragazzi e ragazze che sapranno dare un contributo sorprendente al Partito milanese, a tutti i livelli.
Mi candido alle primarie con cui sceglieremo i candidati del nostro territorio, per i nostri collegi, alle elezioni provinciali. Mi candido per Penati, per la sua idea di Provincia, per il Partito Democratico, per il nostro territorio, per la mia generazione e perché credo che questa sia una partita troppo importante per starne fuori. Voglio fare la mia parte, e se vorrete sostenermi sarò onorata di lavorare con tutti voi, per rilanciare il PD e per riconfermare Filippo Penati alla guida della nostra Provincia.
Vittoria Valenti
| inviato da lavitto il 13/3/2009 alle 17:16 | |
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15 febbraio 2009
APPELLO
www.libertadiscelta.ilcannocchiale.it
A tutti le persone che militano nel PD, a tutti i cittadini che hanno a cuore il PD,
In un momento così difficile per il nostro Partito, cerchiamo di rispondere con l'orgoglio di continuare a provare a dare sostanza al grande progetto del Partito Democratico. Questo appello è stato pensato nei giorni del serrato (e a tratti indecente) dibatto sul caso Englaro, ha cominciato a "viaggiare" e a raccogliere sottoscrizioni dopo la morte di Eluana, prende corpo e anima - attraverso un numero davvero significativo di adesioni - nelle ore a ridosso della più profonda crisi del nostro Partito. Già, la crisi del PD: i giornali e le televisioni non parlano d'altro. Ma non dimentichiamo che fuori dalle nostre sedi succedono altre cose importanti, e che nemmeno in questo momento possiamo permetterci di perderle di vista: l'avvocato Mills viene condannato in un processo in cui è coimputato Silvio Berlusconi (il quale continua a farla franca grazie all'ultima delle tante leggi a misura dei suoi guai giudiziari), imperversa la violenza sulle donne, nelle scuole e nelle periferie crescono rabbia cieca e intolleranza. Tra le altre cose, la destra va avanti con quella che Stefano Rodotà ha definito una "legge truffa", quella sul testamento biologico. Una truffa, sì, e sulla pelle e sulle scelte più intime delle persone. Noi vogliamo che il PD contrasti con forza quella legge, e che combatta la battaglia per una legge umana e giusta.
Facciamoci sentire, per la nostra dignità di cittadini, per la nostra libertà, per il Partito Democratico e per il nostro Paese.
| inviato da lavitto il 15/2/2009 alle 16:0 | |
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10 febbraio 2009
Ad Enrico Letta e al nostro Partito
"Sento tante certezze dietro le critiche e anche dietro gli apprezzamenti. Io non ne ho di certezze su questi temi. Mi spiace se questo deluderà persone che credono o hanno creduto in me. Ho convinzioni personali e, come tutti noi, ho esperienze di vita che mi stazionano in permanenza nel cervello e davanti agli occhi in questi giorni così drammatici. Spero solo che la scelta fatta non sia stata in me condizionata soltanto da quelle esperienze."
Così Enrico Letta nella risposta ai tanti commenti lasciati sul suo sito a seguito della sua dichiarazione di voto (sì) sul ddl in discussione in Parlamento.
Ho scritto anch'io un commento, che riporto:
No, caro Enrico, nessuna certezza sulla vita e sulla morte. Abbiamo però la certezza nitida di essere dalla parte della libertà di scelta, perchè rispettare la vita significa rispettare il disegno, il progetto che ognuno ha per sè. Lì risiede l'umanità, non in un corpo ridotto ad uno straccio accartocciato. C'è chi vuole continuare ad esistere così, perchè crede che quella sia vita: lo rispettiamo, e quella volontà oggi viene realizzata secondo la legge, ma viene anche estesa ed imposta a chi sceglie il contrario. C'è una parte debole, che è quella in cui si trovava Eluana. Abbiamo anche la certezza politica che quella che vi hanno costretti a discutere sia una legge che nulla ha che fare con Eluana, con la tutela della vita, con il senso stesso della legge. Se Eluana fosse vissuta ancora e se aveste approvato quella legge prima della sua morte, avreste ribaltato una sentenza della Corte della Cassazione per un singolo caso concreto (violando il principio dell'universalità della legge) e avreste partecipato al lucido disegno autoritario di un uomo indegno, meschino e senza legge. Mi addolora questo pensiero. Adesso le persone libere discutano nel nostro Partito e nel Paese. E si arrivi ad una legge umana. Se così non sarà, facciamo insieme una battaglia per la libertà, riconsegnando a questa parola, che Berlusconi ha offeso in tutti i modi possibili, il suo autentico significato. Con stima, Vittoria
| inviato da lavitto il 10/2/2009 alle 11:55 | |
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10 febbraio 2009
Preghiera in febbraio
Lascia che sia fiorito Signore, il suo sentiero quando a te la sua anima e al mondo la sua pelle dovrà riconsegnare quando verrà al tuo cielo là dove in pieno giorno risplendono le stelle.
Fate che giunga a Voi con le sue ossa stanche seguito da migliaia di quelle facce bianche fate che a voi ritorni fra i morti per oltraggio che al cielo ed alla terra mostrarono il coraggio.
Signori benpensanti spero non vi dispiaccia se in cielo, in mezzo ai Santi Dio, fra le sue braccia soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte che all'odio e all'ignoranza preferirono la morte.
Dio di misericordia il tuo bel Paradiso lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso per quelli che han vissuto con la coscienza pura l'inferno esiste solo per chi ne ha paura.
Meglio di lui nessuno mai ti potrà indicare gli errori di noi tutti che puoi e vuoi salvare.
Ascolta la sua voce che ormai canta nel vento Dio di misericordia vedrai, sarai contento.
Dio di misericordia vedrai, sarai contento.
("Preghiera in gennaio", Fabrizio De Andrè)
Addio Eluana. Ti ricordiamo come una persona libera.
| inviato da lavitto il 10/2/2009 alle 11:20 | |
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9 febbraio 2009
I Giovani Democratici per il diritto alla libertà di scelta
Pubblico qui il testo dell'ordine del giorno che ho proposto ieri all'Assemblea provinciale dei Giovani Democratici di Milano e che è stato approvato all'unanimità.
Domani, alle 18.30 in Largo Cairoli, il PD manifesta in difesa della Costituzione e per la libertà di scelta.
Milano, 8 febbraio 2009
OGGETTO: ordine del giorno
I Giovani Democratici per il diritto alla libertà di scelta
Sul caso di Eluana Englaro e sui fatti di questi giorni la difesa della Costituzione e il sostegno al Capo dello Stato sono certamente fondamentali e cruciali. Pensiamo però che non si debba perdere di vista ciò che di questa vicenda è più importante: Eluana e il suo diritto alla libertà di scelta.
Crediamo che il Partito Democratico avrebbe dovuto posizionarsi più chiaramente e che su temi come questo si debba decidere. La discussione è certamente delicata ma questo non può esimerci o allontanarci dal dire nitidamente se siamo o no dalla parte della laicità dello Stato e soprattutto del diritto alla libertà di scelta.
Dai Giovani Democratici deve emergere l’avanguardia, la scelta limpida, la chiarezza valoriale che in questo momento il Partito non esprime. Facciamoci promotori di un rinnovamento culturale che serve al Partito e alla società.
Con il presente ordine del giorno chiediamo che l’organizzazione giovanile si impegni affinché al nostro interno, a tutti i livelli, si discuta sul tema e perchè alla fine di questa discussione si esca con documenti e prese di posizione continuamente e dinamicamente informate, legate a doppio filo con la necessità di approfondire costantemente, ma posizioni che siano chiare come chiaro è quello che sta succedendo ad Eluana Englaro e al nostro Paese.
| inviato da lavitto il 9/2/2009 alle 15:28 | |
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4 febbraio 2009
Eluana
Povera Eluana. E’ così facile immedesimarsi in lei, identificarsi nella sua disperata condizione e nella sua battaglia silenziosa, addosso a cui autorevoli personalità e infimi personaggi continuano a piazzare amplificatori muniti di distorsore. E’ così naturale immedesimarsi in te, che quando te ne sei andata avevi più o meno la mia età e probabilmente nutrivi idee e principi simili a miei, ai nostri. E proprio per via di questa identificazione facile, immagino quanto sarebbe terribile, straziante, lacerante trovarmi io in quella condizione, io o una persona a cui voglio bene. Ma non parlo solo della tragedia dell’incidente, del coma, dello stato vegetativo, dell’atrofizzazione del corpo, dell’invecchiamento immobile, delle piaghe, della fisioterapia passiva, delle mani estranee che ti toccano, ti puliscono, ti accomodano. Quant’è più tragica la profanazione della personalità, delle idee, dei valori, del significato più profondo dell’essere umano. Qui non sono vere mani che ogni giorno hanno a che fare con il tuo corpo, estranee ma professionali, rispettose: sono mani ideali, ma violente e devastatrici. Provo ad immaginare il corpo di una persona cara, o il mio stesso, immobile ed inerme, sdraiato dentro un’ambulanza che ci porta dove noi, quando eravamo vivi, abbiamo deciso – scelto - di andare. E poi immagino un consigliere comunale del PDL, uno che non è nessuno per me e nessuno in generale, che si sdraia sul cofano del mezzo, e attorno persone che urlano, che gridano, che protestano, che ci dicono quello che dobbiamo fare (e noi non solo non possiamo più farlo, ma avevamo già deciso di fare il contrario). A Lecco, mentre partiva l’ambulanza che portava Eluana nella clinica di Udine dove finalmente sarà compiuta la sua volontà, è successo esattamente questo.
Sono disgustata da una destra volgare oltre ogni limite, che ha offeso ed offende in tutti i modi possibili la parola libertà e il suo concetto. Il “popolo della libertà”, che invece è il popolo (speriamo solo il contenitore elettorale) di chi nega e tortura le libertà più fondamentali, come dovrebbe essere la libertà di scelta. E "disgusto" è il termine più calzante per dire del sentimento che mi si apre dentro quando sento uomini e donne di potere di ogni tipo - politici, ecclesiastici, giornalisti affermati - ergersi non solo ad imporre a tutti la propria idea di vita, di bene e di male, ma anche e soprattutto ad attaccare frontalmente e senza scrupoli - loro, forti della propria condizione umana e del proprio potere belli intatti - persone già private del potere sulla propria vita dallo spezzarsi della vita stessa, o dal dolore.
Si discute molto della possibilità di qualificare l’alimentazione e idratazione artificiale, a cui viene sottoposta da 17 anni Eluana, come quel tipo di “cure” che l’articolo 32 della Costituzione sancisce il diritto di rifiutare. I difensori della vita (ricordatevelo: loro sono per la vita, noi per la morte) pretendono che il sondino che alimenta ed idrata il corpo di Eluana non possa essere considerato una terapia e che quindi non si tratti di un trattamento sanitario che è possibile rifiutare secondo quanto è appunto stabilito dalla nostra Carta fondamentale. A parte il fatto che si fa davvero fatica a capire come l’applicazione di uno strumento medico che introduce sostanze nell’organismo di una persona adulta possa non essere considerato un “trattamento sanitario” (non una “cura”, un “trattamento sanitario”: queste le parole dell’articolo 32). A parte che naturalmente tutto questo ragionamento non è mio, ma è stato sviluppato e scritto nero su bianco dai giudici nelle sentenze pronunciate nel corso di lunghissimi anni e dopo una minuziosa e attentissima raccolta di riscontri: putroppo, però, stiamo discutendo, a destra, con soggetti per cui una sentenza ha il valore di un pezzo di carta igienica da discount. Ma se anche non potessimo ricorrere all’articolo 32, il diritto alla cura e il diritto di rifiutarla, non ci rimarrebbe forse la libertà personale, che l’articolo 13 ci garantisce essere “inviolabile”? Nessuno può essere obbligato a fare o a subire qualcosa che non vuole. Qui, qui entra in gioco la libertà di scelta di Eluana. Tutti parlano di tutto, ma non di ciò che desiderava lei per se stessa. Non esiste un testamento biologico che possa certificarlo, e come al solito la realtà concreta fa mangiare la polvere ad una politica infantile e inadeguata. Esistono però testimonianze (non una, non due, non inconsistenti), esistono prove, elementi seri che hanno “salvato” ciò che la persona Eluana, prima di andarsene, ha lasciato di sé, per sé.
Il primo modo per rispettare la vita e la persona umana è riconoscere e – appunto – rispettare ciò che ci rende vivi e umani, e che ci distingue dalle pietre, dalla terra, dalle piante: il nostro essere più profondo, che si costruisce giorno dopo giorno, che elaboriamo prima dentro di noi e che poi manifestiamo con le parole e le azioni. Si chiama “scelta”: è un diritto di libertà inviolabile. Un diritto che appartiene anche a chi versa in stato vegetativo permanente che, come scrive la Corte di Cassazione nella sentenza del 16 ottobre 2007, “è a tutti gli effetti persona in senso pieno”, e le cui scelte vanno quindi pienamente rispettate.
| inviato da lavitto il 4/2/2009 alle 14:10 | |
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30 novembre 2008
Brain storming
Odio gli stronzi. Non mi piacciono e non mi sono mai piacuti. Non me ne sento attratta. Sfido forse la legge femminile che ci vuole ammaliate da uomini bastardi. Potere all'onestà e alla correttezza. Non è affatto scontato.
Anyway...
Le Primarie Lo StandUp L'università La Toscana La neve Diritto del lavoro progredito I gatti Il fuoco in cucina (nel caminetto) Il the-atro Gli amici ritrovati Il voto Il freddo L'Unità Le scogliere di cristallo I giochi in Camera del Lavoro Le sorprese L'anno Il vino Una casa nostra
Comunque ciao blog, mi sa che sono tornata.
| inviato da lavitto il 30/11/2008 alle 15:6 | |
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24 aprile 2008
24 aprile

Auguri ad una donna straordinaria.
| inviato da lavitto il 24/4/2008 alle 10:25 | |
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16 aprile 2008
Si ricomincia
"Soltanto chi è sicuro di non cedere anche se il mondo, considerato dal suo punto di vista, è troppo stupido o volgare per ciò che egli vuole offrirgli, soltanto chi è sicuro di poter dire di fronte a tutto questo: "Non importa, andiamo avanti", soltanto quest'uomo ha la "vocazione" per la politica." Max Weber, "La politica come professione"
Certe parole andavano dette, certe scelte andavano fatte. Abbiamo fatto la cosa giusta e al meglio delle nostre possibilità. Ne sono orgogliosa. Orgogliosa di aver detto ai mafiosi "non votateci". Di aver scelto la coerenza, il progetto, il respiro. Di aver aperto direzioni, di aver dato un metodo. Di aver disegnato orizzonti, oltre gli slogan. Abbiamo perso. Adesso si ricomincia. Non da zero. Dalle nostre idee e dalle nostre azioni.
PS: vado ad attaccare un manifesto nuovo sulla sezione. Quello che c'era ce l'hanno strappato i cavalieri bardati con le armature. Incivili.
| inviato da lavitto il 16/4/2008 alle 12:11 | |
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12 aprile 2008
Al woto!
Andare a votare è sempre importante, ma stavolta in gioco c'è qualcosa di più.
La politica italiana è cambiata: più semplice, più chiara, nuova. Lo è grazie alla scelta coraggiosa di un Partito, il Partito Democratico, che se vincerà governerà il nostro Paese dovendo rispondere non a molti alleati rissosi, ma solo ed esclusivamente ai propri elettori e al proprio programma.
Il programma del PD è fatto non di promesse vuote, ma di progetti concreti per la crescita di tutto il nostro Paese.
Crescita significa benessere, uguaglianza, giustizia, legalità, trasparenza, efficienza. Modernità. Il sogno, la speranza di un'Italia migliore nella concretezza di un progetto vero, serio, deciso.
Domenica e lunedì la sfida è tra futuro e passato remoto:
scegli Walter VELTRONI, scegli un'Italia moderna e più giusta. Stavolta siamo liberi. Stavolta, davvero, SI PUO' FARE!
Non riconsegnamo l'Italia a chi definisce "eroi" i mafiosi, a chi disprezza la Costituzione, a chi considera le regole democratiche un fastidioso ostacolo alla relizzazione dei propri interessi personali, a chi ha dimostrato di non saper governare se non per confezionare leggi su misura per salvarsi da inquietanti vicende giudiziarie.
Forza, ragazzi: convinciamo amici, conoscenti, parenti e tutti quelli che possiamo raggiungere col nostro entusiasmo che è ora di cambiare. Di respirare aria pulita, di credere in un futuro migliore: DI FAR VINCERE IL MEGLIO PER L'ITALIA CHE CI MERITIAMO!
Buon woto a tutti!
Witto

| inviato da lavitto il 12/4/2008 alle 17:30 | |
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11 aprile 2008
Yo estoy con Zapatero, Zapatero està con nosotros
| inviato da lavitto il 11/4/2008 alle 14:13 | |
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10 aprile 2008
Oggi e domani, per dopodomani...
Oggi, in Piazza Duomo (sotto la pioggia, ma non ci fermerà!):

Domani, a Magenta:

| inviato da lavitto il 10/4/2008 alle 12:36 | |
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1 aprile 2008
Questo piccolo grande PD
Il PD ossonese è piccolo piccolo (anche se più grande di qualche settimana fa :-)), ma mi sta tenendo un po' impegnata.
Qui trovate la nostra bacheca virtuale. www.pdossona.ilcannocchiale.it
 Witto&Camilla Il PD ad Ossona è donna. EHEH.
| inviato da lavitto il 1/4/2008 alle 11:39 | |
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