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L'alfabeto del domani
22 aprile 2013
Ne è passato di tempo...




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3 aprile 2009
Qualcosa di molto importante
La mia prima vera battaglia politca
L'oggetto di un corso universitario
Il motivo per credere in un Paese più civile

Ieri è successa
una cosa bella e importante.

Non basta a cancellare la gioia, ma molta amarezza la mette, il fatto che per sentir dire con chiarezza certe cose ci voglia
Fini.



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15 febbraio 2009
APPELLO

www.libertadiscelta.ilcannocchiale.it

A tutti le persone che militano nel PD,
a tutti i cittadini che hanno a cuore il PD,

In un momento così difficile per il nostro Partito, cerchiamo di rispondere con l'orgoglio di continuare a provare a dare sostanza al grande progetto del Partito Democratico.
Questo appello è stato pensato nei giorni del serrato (e a tratti indecente) dibatto sul caso Englaro, ha cominciato a "viaggiare" e a raccogliere sottoscrizioni dopo la morte di Eluana, prende corpo e anima - attraverso un numero davvero significativo di adesioni - nelle ore a ridosso della più profonda crisi del nostro Partito.
Già, la crisi del PD: i giornali e le televisioni non parlano d'altro.
Ma non dimentichiamo che fuori dalle nostre sedi succedono altre cose importanti, e che nemmeno in questo momento possiamo permetterci di perderle di vista: l'avvocato Mills viene condannato in un processo in cui è coimputato Silvio Berlusconi (il quale continua a farla franca grazie all'ultima delle tante leggi a misura dei suoi guai giudiziari), imperversa la violenza sulle donne, nelle scuole e nelle periferie crescono rabbia cieca e intolleranza.
Tra le altre cose, la destra va avanti con quella che Stefano Rodotà ha definito una "legge truffa", quella sul testamento biologico.
Una truffa, sì, e sulla pelle e sulle scelte più intime delle persone.
Noi vogliamo che il PD contrasti con forza quella legge, e che combatta la battaglia per una legge umana e giusta.

Facciamoci sentire,
per la nostra dignità di cittadini,
per la nostra libertà,
per il Partito Democratico
e per il nostro Paese.




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10 febbraio 2009
Ad Enrico Letta e al nostro Partito
"Sento tante certezze dietro le critiche e anche dietro gli apprezzamenti. Io non ne ho di certezze su questi temi. Mi spiace se questo deluderà persone che credono o hanno creduto in me. Ho convinzioni personali e, come tutti noi, ho esperienze di vita che mi stazionano in permanenza nel cervello e davanti agli occhi in questi giorni così drammatici. Spero solo che la scelta fatta non sia stata in me condizionata soltanto da quelle esperienze."

Così Enrico Letta nella risposta ai tanti commenti lasciati sul suo sito a seguito della sua dichiarazione di voto (sì) sul ddl in discussione in Parlamento.

Ho scritto anch'io un commento, che riporto:

No, caro Enrico, nessuna certezza sulla vita e sulla morte. Abbiamo però la certezza nitida di essere dalla parte della libertà di scelta, perchè rispettare la vita significa rispettare il disegno, il progetto che ognuno ha per sè. Lì risiede l'umanità, non in un corpo ridotto ad uno straccio accartocciato. C'è chi vuole continuare ad esistere così, perchè crede che quella sia vita: lo rispettiamo, e quella volontà oggi viene realizzata secondo la legge, ma viene anche estesa ed imposta a chi sceglie il contrario. C'è una parte debole, che è quella in cui si trovava Eluana.
Abbiamo anche la certezza politica che quella che vi hanno costretti a discutere sia una legge che nulla ha che fare con Eluana, con la tutela della vita, con il senso stesso della legge.
Se Eluana fosse vissuta ancora e se aveste approvato quella legge prima della sua morte, avreste ribaltato una sentenza della Corte della Cassazione per un singolo caso concreto (violando il principio dell'universalità della legge) e avreste partecipato al lucido disegno autoritario di un uomo indegno, meschino e senza legge. Mi addolora questo pensiero.
Adesso le persone libere discutano nel nostro Partito e nel Paese. E si arrivi ad una legge umana. Se così non sarà, facciamo insieme una battaglia per la libertà, riconsegnando a questa parola, che Berlusconi ha offeso in tutti i modi possibili, il suo autentico significato.
Con stima,
Vittoria



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10 febbraio 2009
Preghiera in febbraio
Lascia che sia fiorito
Signore, il suo sentiero
quando a te la sua anima
e al mondo la sua pelle
dovrà riconsegnare
quando verrà al tuo cielo
là dove in pieno giorno
risplendono le stelle.

Fate che giunga a Voi
con le sue ossa stanche
seguito da migliaia
di quelle facce bianche
fate che a voi ritorni
fra i morti per oltraggio
che al cielo ed alla terra
mostrarono il coraggio.

Signori benpensanti
spero non vi dispiaccia
se in cielo, in mezzo ai Santi
Dio, fra le sue braccia
soffocherà il singhiozzo
di quelle labbra smorte
che all'odio e all'ignoranza
preferirono la morte.

Dio di misericordia
il tuo bel Paradiso
lo hai fatto soprattutto
per chi non ha sorriso
per quelli che han vissuto
con la coscienza pura
l'inferno esiste solo
per chi ne ha paura.

Meglio di lui nessuno
mai ti potrà indicare
gli errori di noi tutti
che puoi e vuoi salvare.

Ascolta la sua voce
che ormai canta nel vento
Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.

Dio di misericordia
vedrai, sarai contento.



("Preghiera in gennaio", Fabrizio De Andrè)



Addio Eluana. Ti ricordiamo come una persona libera.



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9 febbraio 2009
I Giovani Democratici per il diritto alla libertà di scelta

Pubblico qui il testo dell'ordine del giorno che ho proposto ieri all'Assemblea provinciale dei Giovani Democratici di Milano e che è stato approvato all'unanimità.

Domani, alle 18.30 in Largo Cairoli, il PD manifesta in difesa della Costituzione e per la libertà di scelta.

Milano, 8 febbraio 2009

OGGETTO: ordine del giorno

I Giovani Democratici per il diritto alla libertà di scelta

Sul caso di Eluana Englaro e sui fatti di questi giorni la difesa della Costituzione e il sostegno al Capo dello Stato sono certamente fondamentali e cruciali. Pensiamo però che non si debba perdere di vista ciò che di questa vicenda è più importante: Eluana e il suo diritto alla libertà di scelta.

Crediamo che il Partito Democratico avrebbe dovuto posizionarsi più chiaramente e che su temi come questo si debba decidere. La discussione è certamente delicata ma questo non può esimerci o allontanarci dal dire nitidamente se siamo o no dalla parte della laicità dello Stato e soprattutto del diritto alla libertà di scelta.

Dai Giovani Democratici deve emergere l’avanguardia, la scelta limpida, la chiarezza valoriale che in questo momento il Partito non esprime. Facciamoci promotori di un rinnovamento culturale che serve al Partito e alla società.

Con il presente ordine del giorno chiediamo che l’organizzazione giovanile si impegni affinché al nostro interno, a tutti i livelli, si discuta sul tema e perchè alla fine di questa discussione si esca con documenti e prese di posizione continuamente e dinamicamente informate, legate a doppio filo con la necessità di approfondire costantemente, ma posizioni che siano chiare come chiaro è quello che sta succedendo ad Eluana Englaro e al nostro Paese.




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4 febbraio 2009
Eluana

Povera Eluana.
E’ così facile immedesimarsi in lei, identificarsi nella sua disperata condizione e nella sua battaglia silenziosa, addosso a cui autorevoli personalità e infimi personaggi continuano a piazzare amplificatori muniti di distorsore.
E’ così naturale immedesimarsi in te, che quando te ne sei andata avevi più o meno la mia età e probabilmente nutrivi idee e principi simili a miei, ai nostri.
E proprio per via di questa identificazione facile, immagino quanto sarebbe terribile, straziante, lacerante trovarmi io in quella condizione, io o una persona a cui voglio bene.
Ma non parlo solo della tragedia dell’incidente, del coma, dello stato vegetativo, dell’atrofizzazione del corpo, dell’invecchiamento immobile, delle piaghe, della fisioterapia passiva, delle mani estranee che ti toccano, ti puliscono, ti accomodano.
Quant’è più tragica la profanazione della personalità, delle idee, dei valori, del significato più profondo dell’essere umano. Qui non sono vere mani che ogni giorno hanno a che fare con il tuo corpo, estranee ma professionali, rispettose: sono mani ideali, ma violente e devastatrici.
Provo ad immaginare il corpo di una persona cara, o il mio stesso, immobile ed inerme, sdraiato dentro un’ambulanza che ci porta dove noi, quando eravamo vivi, abbiamo deciso – scelto - di andare. E poi immagino un consigliere comunale del PDL, uno che non è nessuno per me e nessuno in generale, che si sdraia sul cofano del mezzo, e attorno persone che urlano, che gridano, che protestano, che ci dicono quello che dobbiamo fare (e noi non solo non possiamo più farlo, ma avevamo già deciso di fare il contrario). A Lecco, mentre partiva l’ambulanza che portava Eluana nella clinica di Udine dove finalmente sarà compiuta la sua volontà, è successo esattamente questo.

Sono disgustata da una destra volgare oltre ogni limite, che ha offeso ed offende in tutti i modi possibili la parola libertà e il suo concetto. Il “popolo della libertà”, che invece è il popolo (speriamo solo il contenitore elettorale) di chi nega e tortura le libertà più fondamentali, come dovrebbe essere la libertà di scelta.
E "disgusto" è il termine più calzante per dire del sentimento che mi si apre dentro quando sento uomini e donne di potere di ogni tipo - politici, ecclesiastici, giornalisti affermati - ergersi non solo ad imporre a tutti la propria idea di vita, di bene e di male, ma anche e soprattutto ad attaccare frontalmente e senza scrupoli - loro, forti della propria condizione umana e del proprio potere belli intatti - persone già private del potere sulla propria vita dallo spezzarsi della vita stessa, o dal dolore.

Si discute molto della possibilità di qualificare l’alimentazione e idratazione artificiale, a cui viene sottoposta da 17 anni Eluana, come quel tipo di “cure” che l’articolo 32 della Costituzione sancisce il diritto di rifiutare. I difensori della vita (ricordatevelo: loro sono per la vita, noi per la morte) pretendono che il sondino che alimenta ed idrata il corpo di Eluana non possa essere considerato una terapia e che quindi non si tratti di un trattamento sanitario che è possibile rifiutare secondo quanto è appunto stabilito dalla nostra Carta fondamentale.
A parte il fatto che si fa davvero fatica a capire come l’applicazione di uno strumento medico che introduce sostanze nell’organismo di una persona adulta possa non essere considerato un “trattamento sanitario” (non una “cura”, un “trattamento sanitario”: queste le parole dell’articolo 32).
A parte che naturalmente tutto questo ragionamento non è mio, ma è stato sviluppato e scritto nero su bianco dai giudici nelle sentenze pronunciate nel corso di lunghissimi anni e dopo una minuziosa e attentissima raccolta di riscontri: putroppo, però, stiamo discutendo, a destra, con soggetti per cui una sentenza ha il valore di un pezzo di carta igienica da discount.
Ma se anche non potessimo ricorrere all’articolo 32, il diritto alla cura e il diritto di rifiutarla, non ci rimarrebbe forse la libertà personale, che l’articolo 13 ci garantisce essere “inviolabile”? Nessuno può essere obbligato a fare o a subire qualcosa che non vuole.
Qui, qui entra in gioco la libertà di scelta di Eluana. Tutti parlano di tutto, ma non di ciò che desiderava lei per se stessa. Non esiste un testamento biologico che possa certificarlo, e come al solito la realtà concreta fa mangiare la polvere ad una politica infantile e inadeguata. Esistono però testimonianze (non una, non due, non inconsistenti), esistono prove, elementi seri che hanno “salvato” ciò che la persona Eluana, prima di andarsene, ha lasciato di sé, per sé.

Il primo modo per rispettare la vita e la persona umana è riconoscere e – appunto – rispettare ciò che ci rende vivi e umani, e che ci distingue dalle pietre, dalla terra, dalle piante: il nostro essere più profondo, che si costruisce giorno dopo giorno, che elaboriamo prima dentro di noi e che poi manifestiamo con le parole e le azioni. Si chiama “scelta”: è un diritto di libertà inviolabile. Un diritto che appartiene anche a chi versa in stato vegetativo permanente che, come scrive la Corte di Cassazione nella sentenza del 16 ottobre 2007, “è a tutti gli effetti persona in senso pieno”, e le cui scelte vanno quindi pienamente rispettate.




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30 novembre 2008
Brain storming
Odio gli stronzi. Non mi piacciono e non mi sono mai piacuti.
Non me ne sento attratta. Sfido forse la legge femminile che ci vuole ammaliate da uomini bastardi.
Potere all'onestà e alla correttezza. Non è affatto scontato.

Anyway...

Le Primarie
Lo StandUp
L'università
La Toscana
La neve
Diritto del lavoro progredito
I gatti
Il fuoco in cucina (nel caminetto)
Il the-atro
Gli amici ritrovati
Il voto
Il freddo
L'Unità
Le scogliere di cristallo
I giochi in Camera del Lavoro
Le sorprese
L'anno
Il vino
Una
casa nostra

Comunque ciao blog, mi sa che sono tornata.



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24 aprile 2008
24 aprile



Auguri ad una donna straordinaria.




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16 aprile 2008
Si ricomincia
 "Soltanto chi è sicuro di non cedere anche se il mondo, considerato dal suo punto di vista, è troppo stupido o volgare per ciò che egli vuole offrirgli, soltanto chi è sicuro di poter dire di fronte a tutto questo: "Non importa, andiamo avanti", soltanto quest'uomo ha la "vocazione" per la politica."
Max Weber, "La politica come professione"

Certe parole andavano dette, certe scelte andavano fatte. Abbiamo fatto la cosa giusta e al meglio delle nostre possibilità. Ne sono orgogliosa. Orgogliosa di aver detto ai mafiosi "non votateci". Di aver scelto la coerenza, il progetto, il respiro. Di aver aperto direzioni, di aver dato un metodo. Di aver disegnato orizzonti, oltre gli slogan.
Abbiamo perso. Adesso si ricomincia. Non da zero. Dalle nostre idee e dalle nostre azioni.

PS: vado ad attaccare un manifesto nuovo sulla sezione. Quello che c'era ce l'hanno strappato i cavalieri bardati con le armature. Incivili.



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12 aprile 2008
Al woto!

Andare a votare è sempre importante, ma stavolta in gioco c'è qualcosa di più. 

 La politica italiana è cambiata: più semplice, più chiara, nuova. Lo è grazie alla scelta coraggiosa di un Partito, il Partito Democratico, che se vincerà governerà il nostro Paese dovendo rispondere non a molti alleati rissosi, ma solo ed esclusivamente ai propri elettori e al proprio programma.
 
Il programma del PD è fatto non di promesse vuote, ma di progetti concreti per la crescita di tutto il nostro Paese.
Crescita significa benessere, uguaglianza, giustizia, legalità, trasparenza, efficienza. Modernità. Il sogno, la speranza di un'Italia migliore nella concretezza di un progetto vero, serio, deciso.
 
Domenica e lunedì la sfida è tra futuro e passato remoto:
scegli Walter VELTRONI, scegli un'Italia moderna e più giusta. Stavolta siamo liberi. Stavolta, davvero, SI PUO' FARE!
 
Non riconsegnamo l'Italia a chi definisce "eroi" i mafiosi, a chi disprezza la Costituzione, a chi considera le regole democratiche un fastidioso ostacolo alla relizzazione dei propri interessi personali, a chi ha dimostrato di non saper governare se non per confezionare leggi su misura per salvarsi da inquietanti vicende giudiziarie.
 
Forza, ragazzi: convinciamo amici, conoscenti, parenti e tutti quelli che possiamo raggiungere col nostro entusiasmo che è ora di cambiare. Di respirare aria pulita, di credere in un futuro migliore: DI FAR VINCERE IL MEGLIO PER L'ITALIA CHE CI MERITIAMO!
 
Buon woto a tutti!
 
Witto




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11 aprile 2008
Yo estoy con Zapatero, Zapatero està con nosotros



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10 aprile 2008
Oggi e domani, per dopodomani...

 Oggi, in Piazza Duomo (sotto la pioggia, ma non ci fermerà!):



Domani, a Magenta:




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1 aprile 2008
Questo piccolo grande PD
Il PD ossonese è piccolo piccolo
(anche se più grande di qualche settimana fa :-)),
ma mi sta tenendo un po' impegnata.

Qui trovate la nostra bacheca virtuale.
www.pdossona.ilcannocchiale.it


                                                    Witto&Camilla
                     Il PD ad Ossona è donna. EHEH.




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13 marzo 2008
Giovani democratici per la Legalità - Cosa si festeggia oggi???



Ps: cosa si festeggia oggi???
a) l'arrivo della primavera
b) la vittoria di Zapatero (Estoy con Zapatero... già
da mo'!)


 (Eli e Witto ad Alicante, luglio 2006)

c) l'inizio del count down per le elezioni politiche
d) il compleanno della Witto...




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7 marzo 2008
Vacanze romane

Ogni volta che ci torno penso che è lì che vorrei vivere... 


                                                                   







Stupore. Non solo per l'abbagliante visione della Cappella Sistina e degli affreschi di Raffaello, non solo per le centinaia di gatti in Torre Argentina, non solo per quel Gaja e quei manicaretti, non solo per Campo dei Fiori di notte, non solo per il Loft dietro il Circo Massimo a due passi dai Fori Imperiali, non solo per il panino con la porchetta in Piazza Navona, non solo perchè "quanto sei bella Roma quando piove".

Atterrata a Milano e nella campagna elettorale. Ma decollando ancora col pensiero, spesso e volentieri, verso tre giorni veramente stupendi.




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18 febbraio 2008
Ma anche
Quando Fausto Bertinotti dice che
 
"se il Partito democratico candida nelle sue liste il leader dei Giovani industriali Matteo Colaninno e l'operaio superstite del rogo della ThyssenKrupp, ce n'è uno di troppo. Noi dobbiamo stare da una parte sola, quella delle lavoratrici e dei lavoratori nel conflitto sociale."
 
dice esattamente la concezione di società che blocca l'Italia e la differenza che sussiste tra Sinistra Arcobaleno e Partito Democratico, tra sinistra - a mio parere - conservatrice e sinistra riformista e progressista.
Il conflitto sociale esiste, ma un conto è piantarsi da una parte o dall'altra del muro (Bertitnotti di qua, la destra di Berlusconi  di là), un altro è lavorare per abbatterlo, quel muro.
 
Veltroni quando parla di imprese sottolinea che per impresa si intende "imprenditori E lavoratori insieme". Ed è insieme, solo insieme che una collettività muove i suoi passi e comincia a camminare, perchè no anche a correre. Imprenditori e lavoratori, imprenditori ma anche lavoratori.
Ma anche, certo. Il maanchismo di Veltroni è esattamente ciò che io mi aspetto da un politico: soluzioni che uniscano la collettività, che colmino i solchi anzichè scavarli.
 
Ed è ciò che richiede la nostra Costituzione agli articoli 41-47, che sono un maanchismo unico. Inziativa economica privata libera ma anche rispettosa dell'utilità sociale, della sicurezza, della libertà e della dignità umana. Esigenze della produzione ma anche diritto dei lavoratori a collaborare alla gestione delle aziende.

L'operaio della Thyssen ma anche Colaninno.

L'intervento di Veltroni all'Assemblea costituente nazionale del Pd merita di essere ascoltato tutto.
Su
www.partitodemocratico.it c'è il video, basta scaricare prima il software.



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15 febbraio 2008
A tutti gli appassionati di musica intenzionati a votare Berlusconi
Secondo me con questo cambiate idea.



permalink | inviato da lavitto il 15/2/2008 alle 9:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
14 febbraio 2008
Tremare quando non c'è freddo
Ci sono state molte canzoni, oggi.
Stasera ascolto e canto quella di quando sono particolarmente felice.

...Sai benissimo che sto tremando e non c’è freddo
e sono vittima di questa gioia immensa
Sai benissimo che nulla può scalfirci adesso
È così fragile il mondo che ci aspetta, che ci spaventa...




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14 febbraio 2008
Con amore

"Che importa che ci si ami tra uomini e donne, uomini e uomini, donne e donne, conigli o sardine? L'importante è che ci si ami!" .
Questo scriveva un mio amico mesi fa, mentre chattavamo di DICO e dintorni. Ecco, ci piacerebbe che San Valentino potessero festeggiarlo davvero tutti, tutti con gli stessi diritti. Magari con una legge intelligente invece che con una scatola di cioccolatini.


Ps: beccatevi questa specialissima lettera d'amore .
Il suo blog ormai lo leggo tutti giorni, "accidenti!".

Comunicazione di servizio per una gattofila:
i biglietti per i Baustelle sono invendita su Ticketone.it e costano 13 euro!




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13 febbraio 2008
Buoni propositi - Think positive
Sono carica, sono ottimista. E' questo lo spirito che serve in campagna elettorale, e non permetterò alla televisione di rovinarmelo. Perchè ben ricordo lo sconforto che sopraggiungeva ogni volta che, due anni fa, con le sue alluvionali apparizioni mediatiche Berlusconi artigliava i consensi perduti, o momentaneamente sfuggiti di mano.
Può darsi che succeda la stessa cosa, e stavolta alle spalle abbiamo un governo nostro, non loro. Ma siccome il senso di impotenza al cospetto del mostro Mediaset non gioverebbe nè al mio umore nè (di conseguenza) a ciò che nel mio piccolo posso fare per la campagna elettorale, ho deciso di evitarlo. Evitare Berlusconi proprio. Gli altri vabè, se passano in tv amen.
Ma niente Mediaset. Niente TG5 (disgustoso), neanche per sbaglio. Niente soliloqui a "Porta a porta", niente di niente. Non mi interessa.

Nel frattempo prendo sul serio l'impegno di convincere almeno 5 amici e/o conoscenti a votare PD. Ce la posso fare. Si può fare!



permalink | inviato da lavitto il 13/2/2008 alle 13:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa
8 febbraio 2008
PortaVoci
Beh si insomma... volevo dirvelo... serenamente, pacatamente:
Quello di Ossona è un circolo piccolo e sfigato ma da mercoledì sera ha un portavoce di tutto rispetto.... E con una sola V in meno rispetto a Uolter.
(Adesso in sezione partirà la rivoluzione glamour, perchè anche l'immagine conta. Ahah.)

A Vittuone è stato eletto il mio amico Carlo Milani, in tanti altri circoli persone giovani, capaci e appassionate che daranno il massimo, ne sono sicura.

Insomma, siamo partiti. Anzi siamo partiti bene.



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6 febbraio 2008
La vita è fatta di priorità

-10 marzo, Teatro Ciak: Marlene Kuntz
-14 marzo, Forum di Assago: Gianna Nannini (ho già i biglietti in tasca!)
-15 marzo, Rolling Stone: Baustelle
-29 maggio, Forum di Assago: Jovanotti
-31 maggio, San Siro: Negramaro



-dal 4 marzo al 6 aprile, Teatro Manzoni:
"
Il dubbio"  di John Patrick Shanley, con Stefano Accorsi, regia di Sergio Castellitto
-dal 6 maggio al 1 giugno, sempre Teatro Manzoni:
"
Il maestro e Margherita"

Senza contare i dischi che mi vorrei comprare e i film che voglio assolutamente vedere ("Caos calmo" in primis),
nonchè una voce del mio bilancio personale che già grida vendetta subnasando la fuoriuscita di risorse che se ne andranno in campagna elettorale (telefonate, sms, volantini et similia)!

Mi sa che devo scegliere, mannaggia a me...


AGGIUNTA DOVEROSA

29 aprile: Backstreet Boys al Datchforum!!!!!!!! Oddioooooooooooo!!!!!!




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3 febbraio 2008
Buona fortuna
"Domani o al massimo dopodomani Marini rinuncerà. Le Camere saranno sciolte. La vittoria del centrodestra ad aprile è già scritta.
Ne siete sicuri? Per la terza volta la maggioranza degli italiani sarà con lui? E' vero che il centrosinistra ha fatto il possibile e l'impossibile per rimetterlo in sella, ma nonostante tutto non sono così convinto che vincerà.
Credo che il Partito democratico e Veltroni siano pienamente in partita sul terreno di gara ed abbiano carte forti da giocare. Si presentino da soli con un programma di pochi punti, concreti e precisi. Procedano con coraggio, onestà, trasparenza. Facce giovani e nuove senza rinunciare all'esperienza dei vecchi quando sia stata positiva.
Se saranno sconfitti cadano in piedi e lavorino per il futuro. E buona fortuna."


"Battetevi bene e buona fortuna"
Eugenio Scalfari, oggi su Repubblica.

Che bella questa idea, semplicissima eppure così nuova nella politica italiana, di mettere al primo posto i progetti. E le persone che possono rappresentarli, farli valere, determinarne la vittoria.
Che bella questa idea di credere in un Partito che lavori per il futuro, anche nel caso risultasse sconfitto alle elezioni. C'è qualcosa di molto importante da costruire, qualcosa che voli più alto delle convenienze del momento.
Una questione culturale, morale, civile. Qualcosa di molto concreto e di molto emozionante insieme.

Ad Ossona mercoledì sera eleggiamo il portavoce, o segretario. E io sono candidata. Lo so che è un piccolo, piccolissimo passo, ma mi dà l'idea di qualcosa che sta prendendo forma per davvero.
Domenica scorsa le persone che sono tornate a votare per scegliere i membri dell proprio coordinamento di circolo non si sono lamentate per il fatto di dover versare 5 euro, anzi spesso ne hanno donati di più. Hanno chiesto, se non l'avevano già fatto il 14 ottobre, di poter lasciare il proprio numero di telefono o il proprio indirizzo di posta elettronica, e di essere ricontattate. Per decidere a chi assegnare la propria preferenza, hanno chiesto chi fossero i candidati più govani: semplicistico, forse, ma significativo.
A Magenta venerdì sera, ad una riunione di zona, guardandomi intorno constatavo di non aver mai visto tante donne partecipare attivamente. Vedi che le regole cambiano la sostanza delle cose, se dai principi si fanno discendere i fatti.

Abbiamo lo strumento per provare a vincere, e per comunicare ai cittadini che la politica può essere una cosa molto bella, molto utile, un grande, positivo impegno collettivo per una società migliore. Questo strumento c'è: si chiama Partito Democratico.
Buona fortuna, sì. E battiamoci bene.



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2 febbraio 2008
Il bello di Beautiful
Adoro Natalia Aspesi quando scrive di Beautiful, anche perchè lo fa strizzando l'occhio a tutti i vergognosi fan della soap opera americana (mi ci metto anch'io, con tutto il cuore e quasi orgogliosamente).
Mi piace il modo in cui questa signora platinata prova gusto ad immergersi in tutto ciò che fa costume, nel cinema e negli aspetti coloriti, quando non sconfinanti nel trash, dell'attualità italiana.
Seguo con passione la rubrica "Questioni di cuore" sul Venerdì, a cui centinaia di uomini e donne indirizzano lettere a volte assurde, a volte molto normali, imperniate su vicende e rivolgimenti interiori. Vicende e rivolgimenti inchivardati in contesti rigorosamente attinenti al sentimento, ai sentimenti. Amo cogliere lo stile e lo spirito delle risposte, forse tipiche di una persona che ha trovato l'amore tardi, ma bene, e che con la vita, alla sua età, si sta molto divertendo.



GLI STANCHI OVULI DI BEAUTIFUL
Dalla rubrica "Venerdì" di Natalia Aspesi, ieri su R2 di Rep.
Succedono cose sempre più sorprendenti in casa Forester, cioè nella quotidiana ipnosi da Beautiful che continua a imprigionare, malgrado la sua decrepitezza, più di 5 milioni di italiani. Ha fatto irruzione nell'interminabile soap opera la procreazione assistita, argomento molto attuale per la realtà italiana a causa di una legge arruffata, ipocrita e spietata che gioca con la vita degli aspiranti genitori e dei futuri piccini. Ma anche nella fiction americana non si scherza e se uno ha la fantasia perversa degli sceneggiatori di Beautiful, ci si può trovare in casini inimmaginabili. Dunque, attenzione! La nuova coppia  un po' attempata e siliconata  composta da Nick e Taylor vuole un piccino e decide di ricorrere all'artificio: il seme di lui feconda ovulo di sconosciuta, il tutto viene impacchettato in Taylor  che inizia così una gravidanza vomitosa ma felice. Fin qui siamo nella norma, esclusa quella italiana e talebana. Ma in laboratorio sostano inspiegabilmente anche gli stanchi ovuli di Brooke, ex moglie amatissima di Nick. Uno di qusti preziosi esemplari finisce per sbaglio dove  scalpita il seme di Nick e plaff, l'assurdo si compie: Taylor sta aspettando un piccino il cui padre è Nick ma la cui madre è la rivale Brooke! Si attendono sviluppi drammatici.

 
Non spero di trovare solidarietà nei commenti di chi leggerà questo post.
Chi segue Beautiful sa di navigare nel trash con un piacere esclusivo, la cui comprensione non è razionalmente accessibile.
Però lasciatemi dire che per concepire trame del genere ci vuole una bella fantasia. Malata, ma tanta. E perfino raffinata.
E dove c'è fantasia, si sa, ci si diverte un sacco.



permalink | inviato da lavitto il 2/2/2008 alle 10:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
31 gennaio 2008
Andrea
Prime due ore di ripetizioni ad un nuovo "alunno": Andrea, 13 anni, seconda media.

A scuola va malissimo e non possiede alcuna capacità di concentrazione. Eppure di interessi ne ha, e sconfinati: balla (danza jazz, la casa è piena di trofei), cucina (vuole fare lo chef, e ha già le idee molto chiare), disegna (tiene un "quaderno dei progetti", sulle cui pagine tratteggia fantasiosi marchingegni), suona la chitarra (una delle poche materie che non ha "sotto" è proprio musica).
Non sa scrivere nè parlare correttamente in italiano, legge a fatica, tantomeno conosce la differenza tra "ha" verbo e "a" preposizione. La ristrettezza del suo vocabolario lo limita fortemente nell'esprimersi, ma il carattere spavaldo e l'accento calabrese non gli impediscono di comunicare e di stabilire empatia attraverso il linguaggio.
Questo ragazzino è vulcanico, fantasioso, pieno di vita e di energia. Giustamente afferma che "a me piace tutto, tranne che andare a scuola", e sulla parola "scuola", se avesse dovuto scriverla, avrebbe avuto come minimo un'indecisione fra la c e la q.
Non è affatto un preadolescente alienato e indifferente, vive a trecentosessantagradi e con una bella dose di entusiasmo.
Possibile che ad un bambino anche intellettualmente così vivace, nessun insegnante sia mai riuscito ad insegnare la grammatica, la base del linguaggio? Possibile che nessun maestro o professore abbia mai centrato l'obiettivo di stimolare in lui un interesse di tipo culturale? Possibile che tutta questa energia venga costantemente frustrata in ore e ore di lezioni perfettamente inutili ogni settimana? Possibile che non si trovi il modo di incanalare in modo proficuo una fantasia così fervida, un carattere per natura curioso?

La cosa triste è che probabilmente nessuno degli insegnanti di Andrea ha mai neanche lontanamente avvertito che questo è il loro vero compito. Non dirgli che base per altezza diviso due fa l'area del triangolo e che "must" in inglese significa "dovere". Per queste cose esistono i libri, e quelli almeno hanno la scusa di non possedere un cervello.



permalink | inviato da lavitto il 31/1/2008 alle 16:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa
30 gennaio 2008
Liberté, impunité, elezioni anticipé
Quando si dice "farsi giustizia da soli".



permalink | inviato da lavitto il 30/1/2008 alle 13:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
28 gennaio 2008
Slanci affettivi - Memoria
Solo per dire che ci voleva un altro PD-day. Una boccata d'ossigeno, un momento di bella politica.
E sono davvero felice per tanti ragazzi e ragazze a cui voglio bene, che si sono giocati questa partita e l'hanno meritatamente vinta.

Poi vorrei abbracciare idealmente Nonno Romano.

Nessun commento politico, solo slanci affettivi.

Comunque ieri era la Giornata della Memoria.
Parole: mi tornano in mente il Diario di Anna Frank e quello, splendido, di Etty Hillesum. "L'amico ritrovato" e "Se questo è un uomo".
Luoghi: la
visita alla casa dei Fratelli Cervi con la Sinistra giovanile, aprile 2007, e la gita in Val D'Ossola, alla Casa della Resistenza, marzo 2006.
E poi la nostra
Costituzione antifascista, di cui in questi giorni ricorre il sessantesimo dall'entrata in vigore.

Per contrasto, mi si affollano nella mente le immagini dei ragazzi di Forza Nuova col braccio destro teso, per le strade di Roma a festeggiare la caduta del Governo. Ma anche gli articoli di "Repubblica Milano" sulla vicenda degli asili chiusi ai bambini degli immigrati clandestini. La città di Magenta che nega gli spazi ad una mostra organizzata da una coppia gay sul "triangolo rosa", il simbolo dei deportati omosessuali nei campi nazisti. 
Razzismi vecchi, nuovi, riverniciati. Tutto questo deve continuare a farci schifo.

Quest'anno uno dei miei buoni propositi è quello di fare la tessera dell'ANPI.
E, spero, anche quella del Partito Democratico!



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21 gennaio 2008
Odi et amo
Mi sono avvicinata tante volte a lui
Ci ho provato, e mi ha respinta
L'ho amato, odiato, riamato e odiato ancora
L'ho rifiutato, poi sono tornata da lui
Ho tentato, di nuovo
 
Ci siamo andati vicini, più vicini, sempre di più
sono stata sopra di lui infinite volte
 
Ha una parte speciale
E' interessante, affascinante, appassionante
ma anche difficile e complicato
 
Ormai è la mia più grande sfida
Una questione di orgoglio, di dignità
Questo è vero amore e non mi arrendo.
 
Sarai mio!
Però...
...che ESAME DI MERDA!!!!



permalink | inviato da lavitto il 21/1/2008 alle 16:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
20 gennaio 2008
La verità del TG5 e il mio delirio da esame

10 minuti, dico 10, di servizio sull'Angelus-party di solidarietà al Papa.
"Il meglio di" è Gasparri che dà la colpa all'"Italia di Prodi" la quale, nella fine analisi dell'ex ministro (non me ne raccapacito ancora), ha cucito la bocca al povero Pontefice, poverino, già di spazi per esprimersi ne ha pochi. C'è anche Baccini (ex ministro anche lui, pare), autore a suo tempo di quella memorabile battuta: "Noi del Centrodestra amiamo la famiglia tradizionale al punto da averne spesso anche due o tre!". 
Un tizio dei Radicali, in fondo in fondo al servizio, denuncia la somiglianza dell'adunata domenicale (sponsorizzata "a reti unificate") con i bagni di folla di Mussolini. E io mi ritrovo, a tradimento, a non dargli del tutto torto.
Poi la riabilitazione di Bettino Craxi, nell'anniversario della morte. Il settimanale "Terra" gli dedicherà una puntata. "Per alcuni un latitante, per altri un perseguitato politico", dice il commento mentre scorrono le immagini di Hammamet. No! E' stato condannato, era colpevole e scappò!
Nella sua omelia l'inviata da Piazza San Pietro aveva riferito il messaggio del Papa, la sua esortazione a cercare la verità. La verità dovrebbe essere anche la missione, il dovere ispiratore, del giornalismo. Sbaglio?

Ma perchè guardo ancora il TG5? E soprattutto perchè lo chiamano telegiornale???

PS:

Dall'editoriale di Eugenio Scalfari, oggi su Rep:

"(...)
L'onorevole Mastella nella sua conferenza stampa di Benevento, mentre gli grandinavano addosso pesanti provvedimenti giudiziari, ha fatto come prima affermazione quella relativa alla sua presenza oggi a piazza San Pietro.
Dopo averla fatta si è guardato fieramente intorno con sguardo lampeggiante e ha scandito: "Io sono con il Papa e andrò a testimoniarlo in piazza".
Ne ha pieno diritto. Personalmente mi auguro che i pretesi reati di Mastella, di sua moglie, del suo clan, si rivelino per una montatura. Ma il problema è sul comportamento politico e morale di Mastella, di sua moglie del suo clan.
Un comportamento clientelare e ricattatorio che non ha scuse di sorta, rappresenta una deviazione molto grave dalla democrazia. Non è assolutamente valida la giustificazione proveniente dal fatto che si tratta di un male diffuso.
Negli stessi giorni della "mastelleide" abbiamo assistito anche alla "cuffareide": il popolo non di Dio ma di Totò Cuffaro si è radunato in preghiera nelle chiese della Sicilia; il "governatore" ha pianto di gioia e si è fatto il segno della croce quando ha ascoltato la lettura della sentenza dalla quale è stato condannato a cinque anni di reclusione (che non farà) e all'interdizione dai pubblici uffici che non rispetterà.
Il capo del suo partito, Casini, e il capo della coalizione di centrodestra, Berlusconi, si sono immediatamente complimentati con lui.
Che cos'ha di cattolico il comportamento di Clemente Mastella e di Totò Cuffaro? Nulla. Anzi è il contrario dello spirito cristiano.
Fossi nei panni del Vicario del Vicario farei discretamente e con mitezza sapere a Mastella, a Cuffaro, a Berlusconi, a Casini, che i loro comportamenti sono a dir poco imbarazzanti per la Chiesa e forse farebbero bene a non presenziare manifestazioni di testimonianza cristiana. Ma se poi si venisse a sapere che anche Camillo Ruini è un ateo devoto? Del resto sarebbe l'ultimo in ordine di tempo di un'interminabile sfilata di papi, cardinali, vescovi, abati, che tradirono - devotamente - il messaggio celeste del Figlio dell'uomo, da essi rappresentato.
"




permalink | inviato da lavitto il 20/1/2008 alle 13:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
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"In fondo tutte le cose, anche le peggiori, una volta fatte poi si trovano una logica, una giustificazione, per il solo fatto di esistere. Fanno 'ste case schifose con le finestre in alluminio, i muri di mattoni vivi, i balconcini... La gente ci va ad abitare e ci mette le tendine, i gerani, la televisione, e dopo un po' tutto fa parte del paesaggio. C'è. Esiste. Nessuno si ricorda più di com'era prima. Non ci vuole niente a distruggere la bellezza. E allora, invece della lotta politica, la coscienza di classe, tutte le manifestazioni e 'ste fesserie bisognerebbe ricordare alla gente che cos'è la bellezza. Aiutarla a riconoscerla, a difenderla. E' importante la bellezza, da quella scende giù tutto il resto."
Da "I cento passi"
di Marco Tullio Giordana


"Soltanto chi è sicuro di non cedere anche se il mondo, considerato dal suo punto di vista, è troppo stupido o volgare per ciò che egli vuole offrirgli, soltanto chi è sicuro di poter dire di fronte a tutto questo: "Non importa, andiamo avanti", soltanto quest'uomo ha la "vocazione" per la politica."
"La politica come professione"
Max Weber

…Apparteneva a quella categoria di spiriti rarissimi, i quali, benché profondi conoscitori d’una dottrina, in grado di vederla per così dire dal di dentro, da un punto di vista inaccessibile ai profani, conservano tuttavia il senso della relatività del suo valore nell’ordine delle cose, le misurano in termini umani.
Da
"Memorie di Adriano"
di Marguerite Yourcenar

"Le orecchie ascoltano non solo musica, non solo musica..."
"Pensa"
di Fabrizio Moro